E a un certo punto cascò.
Tra miglialia, milioni, miliardi, lei cascò.
Eppure erano sempre lì, misteriose. A volte cambiano posizione, sono più o meno forti, ma non ti lasciano mai. Si ricordò di quando, da ragazzina, imparò a leggerle, a vedere i disegni lassù in alto nel cielo.
Ed è proprio di questo che abbiamo bisogno. Qualcosa che resta sempre lì, ovunque si sia, immutabile, sempre riconoscibile, ma sempre diverso. Sempre le stesse stelle. Basta alzare gli occhi.
Ed esprimere un desiderio quando filano via.
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