L'ho soprannominata Tulip.
E' rossa e tonda, ci ha già accompagnato in Normandia, una volta. Adesso ci accompagna in via Maridor, tutta strapiena non roule molto vite. Però c'entra tutto, scolapasta, tavolino, piumone, vaso per le piante, libreria, cornici per le foto.. tutto rigorosamente da domenica-mattina-all'-I-kea.
Ah, dimenticavo, Floli ha scelto il suo letto!
L'installazione in ufficio è più easy.
Per darvi un'idea, lui inizia il quinto anno di dottorato, io la quarta settimana.
Secondo voi qual è il mio computer?
Amaro è una pagina bianca per raccontare ciò che rende il sangue amaro e ciò che lo zucchera, mondi nuovi e mondi ritrovati, stampati nella memoria degli odori e dei gusti di chi, come me, sta scalando la montagna dei propri sogni
sabato 29 settembre 2012
sabato 22 settembre 2012
Le chiavi di casa
... alla fine i nostri eroi ce la fecero.
Sopravvissero a tutte le visite, le code su per le scale, gli interrogatori dei proprietari, le attese, le ricerche, le telefonate, il metrò parigino. E' stato duro, ma possiamo dire di avercela fatta: rue Jean Maridor, quindicesimo arrondissement, sud-ovest di Parigi.
Le finestre a sud-ovest, 17 centimetri di davanzale per portare un po' di Toscana in quei 33 metri quadrati, l'amaro si zucchera.
Eppure la sera l'amaro ritorna, la notte mi ritrovo ancora sveglia a pensare a tutti noi, a chiedermi come fa chi se ne va, a che senso hanno le chiavi di casa che ho in tasca quando si lascia tutto.
Fate arrivare una bolla di sapone anche per me fin qui per favore da santo spirito?
martedì 18 settembre 2012
Rosh-hashanha, capodanno ebraico
Per fortuna c'era la traduzione.
Già sfogliare le pagine da destra a sinistra non mi è particolarmente familiare, in più, seduta in prima fila, col naso in su a guardare il rabbino, capendo solo metà di quello che succede, ecco, diciamo che è stata un'esperienza festeggiare il nuovo anno in sinagoga.
Comunque, i disegnini dell'alfabeto ebraico sono carini, dopotutto..
Ma il meglio è arrivato dopo: a tavola per il cenone di capodanno con tutta la famiglia che canta a squarciagola canti in ebraico rimpinzandomi di gefilte fish e insaccati di bue. Bella notte insonne...
E la settimana prossima mi aspetta lo Yom Kippur (si, ma io mangio)! Qualcosa mi fa pensare che il digiuno di Kippur sia benefico per l'abboffata di capodanno.. Peccato solo che tra il loro capodanno e la loro quaresima non ci sia anche l'equivalente del carnevale!
Già sfogliare le pagine da destra a sinistra non mi è particolarmente familiare, in più, seduta in prima fila, col naso in su a guardare il rabbino, capendo solo metà di quello che succede, ecco, diciamo che è stata un'esperienza festeggiare il nuovo anno in sinagoga.
Comunque, i disegnini dell'alfabeto ebraico sono carini, dopotutto..
Ma il meglio è arrivato dopo: a tavola per il cenone di capodanno con tutta la famiglia che canta a squarciagola canti in ebraico rimpinzandomi di gefilte fish e insaccati di bue. Bella notte insonne...
E la settimana prossima mi aspetta lo Yom Kippur (si, ma io mangio)! Qualcosa mi fa pensare che il digiuno di Kippur sia benefico per l'abboffata di capodanno.. Peccato solo che tra il loro capodanno e la loro quaresima non ci sia anche l'equivalente del carnevale!
mercoledì 12 settembre 2012
Bureau A2
Installata.
Il mio computer è vicino alla finestra, piano terra, vista sul giardino. Massima tranquillità, sembra di essere a casa.
Siamo in tre nella stessa stanza, Yoannick e Teresa: il computer è il tuo migliore amico..
Tutto sommato è un po' come essere tornata a casa, ricordi che ritornano, amicizie che si ritrovano e progetti che incominciano.
Come dire, mi sento grande, ma in una familiare ovatta.
Cosa non ci si inventa per non sentire l'amaro della nostalgia..
Il mio computer è vicino alla finestra, piano terra, vista sul giardino. Massima tranquillità, sembra di essere a casa.
Siamo in tre nella stessa stanza, Yoannick e Teresa: il computer è il tuo migliore amico..
Tutto sommato è un po' come essere tornata a casa, ricordi che ritornano, amicizie che si ritrovano e progetti che incominciano.
Come dire, mi sento grande, ma in una familiare ovatta.
Cosa non ci si inventa per non sentire l'amaro della nostalgia..
mercoledì 5 settembre 2012
Giorno X
Il giorno X è quello in cui qualcosa cambia per sempre. E lo sappiamo. Non è a nostra insaputa che la vita, per caso, un giorno prende un altro corso. No. Lo sappiamo: il giorno X la nostra vita cambia. Nel concreto, nei fatti, dall'oggi al domani.
Per me da diciotto minuti è incominciato il giorno X. E' il giorno che mi porta a Parigi, che mi fa incominciare una vita nuova. Però mi piace pensare anche che da diciotto minuti è appena finito il giorno in cui una nuova vita, quella di Matilde, è incominciata. Mentre la mia, ora, ri-comincia.
Intorno a me ci sono mille piccole cose, ognuna che mi ricorda di vite passate, cambiate da giorni X che sono arrivati e che non ricordo più. La domanda più sbagliata è
Invece, per me la domanda più forte è:
Torna la prima domanda, quella che spiega l'esistenza di questo blog: "Sono io che sono la persona giusta nel paese sbagliato o sono forse la persona sbagliata nel paese giusto?"
Stasera mi viene da rispondere: "La seconda che hai detto"
Per me da diciotto minuti è incominciato il giorno X. E' il giorno che mi porta a Parigi, che mi fa incominciare una vita nuova. Però mi piace pensare anche che da diciotto minuti è appena finito il giorno in cui una nuova vita, quella di Matilde, è incominciata. Mentre la mia, ora, ri-comincia.
Intorno a me ci sono mille piccole cose, ognuna che mi ricorda di vite passate, cambiate da giorni X che sono arrivati e che non ricordo più. La domanda più sbagliata è
"Come sarebbe la mia vita se avessi seguito le strade diverse che ognuno di questi piccoli oggetti rappresenta?"
"Come sarebbe la mia vita se avessi deciso di non avere più altri giorni X, ma se avessi continuato, costante e tranquilla sulla stessa strada?"
Invece, per me la domanda più forte è:
"perchè è così bello tornare, così difficile restare?"
Perchè io ogni volta torno per ripartire? Ci sarà un posto dove tornerò per restare? E perchè quel posto non è casa mia?
Torna la prima domanda, quella che spiega l'esistenza di questo blog: "Sono io che sono la persona giusta nel paese sbagliato o sono forse la persona sbagliata nel paese giusto?"
Stasera mi viene da rispondere: "La seconda che hai detto"
sabato 1 settembre 2012
American football
Finalmente ci sono arrivata.
Ci ho messo del tempo, ho provato diverse strade, ma finalmente ho avuto la mia epifania.
Io, nella vita, voglio fare la giocatrice di football americano. Ecco, l'ho scoperto oggi. Primo stadio e prima partita della mia vita: colpo di fulmine, amore a prima vista.
Però, è meglio cercare di essere realisti: gli spermatozoi di mio padre non sono quelli giusti per il football americano. Direi che sono più adatti a un PhD. Quindi, penso che l'approccio giusto sia applicare le strategie del football americano al PhD: difendere e attaccare, conquistare iarda dopo iarda, bloccare l'avversario e spiattellarlo a terra, vincente no?
GO BEARS!
Ci ho messo del tempo, ho provato diverse strade, ma finalmente ho avuto la mia epifania.
Io, nella vita, voglio fare la giocatrice di football americano. Ecco, l'ho scoperto oggi. Primo stadio e prima partita della mia vita: colpo di fulmine, amore a prima vista.
Però, è meglio cercare di essere realisti: gli spermatozoi di mio padre non sono quelli giusti per il football americano. Direi che sono più adatti a un PhD. Quindi, penso che l'approccio giusto sia applicare le strategie del football americano al PhD: difendere e attaccare, conquistare iarda dopo iarda, bloccare l'avversario e spiattellarlo a terra, vincente no?
GO BEARS!
Italian food
"The best meal I had in Italy was at Macdonald's. You know, Italian food in Italy is not at all as Italian food in the US, it's not that good down there.."
California, Point Reyes
L'ovest, la terra aperta, libera, l'oro e nessuna regola. La forza di un'idea, di un'invenzione: la frontiera americana. Un mondo amaro.
1852, 1856, 1862, 1866.. Nati in anni lontani, li vedi sparsi in mezzo al nulla, ancora brulicanti di lavoro. Ranches conficcati, appiattiti dal vento dell'Oceano, tra pieghe di colline di terra arsa, protetti solo da qualche albero piantato a ovest. Niente corrente, niente acqua, solo spazio.
Lo spaccio più vicino a decina di miglia verso l'interno, a Inverness, paese di tre case abitate dai Giacomini, contadini italiani.
E poco più a nord i Russi, a cercare oro nel Russian River e a disboscare la frontiera per la madrepatria.
Poco più in là, cent'anni prima di loro, l'Inghilterra depredava queste radure. Il pirata Francis Drake buttava l'ancora, facendosi credere la reincarnazione degli antenati degli Indiani locali.
Oggi gli animali si sono ripresi Point Reyes.
Le foche insegnano a nuotare ai cuccioli appena nati nelle strette insenature, a poca distanza dalla più grande popolazione di squali bianchi del Pacifico. Le balene passano di qua due volte l'anno, per migrare verso sud in inverno e risalire in primavera. I cervi pascolano con le vacche e centinaia di specie di uccelli affollano le secche della bassa marea.
Il mondo qui è riuscito a zuccherarsi un po' di più.
1852, 1856, 1862, 1866.. Nati in anni lontani, li vedi sparsi in mezzo al nulla, ancora brulicanti di lavoro. Ranches conficcati, appiattiti dal vento dell'Oceano, tra pieghe di colline di terra arsa, protetti solo da qualche albero piantato a ovest. Niente corrente, niente acqua, solo spazio.
Lo spaccio più vicino a decina di miglia verso l'interno, a Inverness, paese di tre case abitate dai Giacomini, contadini italiani.
E poco più a nord i Russi, a cercare oro nel Russian River e a disboscare la frontiera per la madrepatria.
Poco più in là, cent'anni prima di loro, l'Inghilterra depredava queste radure. Il pirata Francis Drake buttava l'ancora, facendosi credere la reincarnazione degli antenati degli Indiani locali.
Oggi gli animali si sono ripresi Point Reyes.
Le foche insegnano a nuotare ai cuccioli appena nati nelle strette insenature, a poca distanza dalla più grande popolazione di squali bianchi del Pacifico. Le balene passano di qua due volte l'anno, per migrare verso sud in inverno e risalire in primavera. I cervi pascolano con le vacche e centinaia di specie di uccelli affollano le secche della bassa marea.
Il mondo qui è riuscito a zuccherarsi un po' di più.
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