Era una notte buia e nevicosa. Tak tok tak tok, l'eco dei tacchi lungo il pavimento bagnato di antiche strade medioevali. Una sala da ballo, un corridoio degli specchi, la navata centrale di una chiesa senza tetto: come appena sbucata in una fiaba tra le vie veronesi.
Era una notte buia e nevicosa, niente più sole parigino, ma tanto più calore familiare.
Per tre giorni riprendo la vita italiana, che ogni volta metto in un baule con la naftalina. Quando ci rientri dentro, all'inizio resti senza respiro, brucia la gola, come quando metti un maglione ricoperto di naftalina.
Però il maglione è caldo, accogliente, pieno di ricordi, un viaggio all'indietro nel tempo... E sei contenta di mettere da parte i tacchi parigini per delle vecchie morbide pantofole.

Era una notte buia e nevicosa, niente più sole parigino, ma tanto più calore familiare.
Per tre giorni riprendo la vita italiana, che ogni volta metto in un baule con la naftalina. Quando ci rientri dentro, all'inizio resti senza respiro, brucia la gola, come quando metti un maglione ricoperto di naftalina.
Però il maglione è caldo, accogliente, pieno di ricordi, un viaggio all'indietro nel tempo... E sei contenta di mettere da parte i tacchi parigini per delle vecchie morbide pantofole.
