Periferia nord di Roma. Autobus per le piccole medie zone industriali e per i molteplici nuovi agglomerati che spuntano tutt'attorno.
Tengo la valigia con me, occupando il posto accanto, il bagagliaio dell'autobus non si può aprire.
Avere un posto a sedere è un lusso (me ne rendo conto dopo) e persino nel corridoio si sta con il mento sulla spalla di quello davanti. Metto le gambe sulla valigia e libero il posto accanto, un signore ci si siede, ma, chiaro, né io né lui siamo comodissimi.
"Mi scusi per la valigia, ma il bagagliaio è rotto, la devo tenere con me"
"Ma che 'stai à scherzà? Già che c'ho un posto a sedé.."
pausa di 10 secondi
"Ascimianguarì"
"Come prego?
"Ascimianguarì!"
"Scusi, non capisco"
"Ma che sei rumena?"
"No.."
"Ah, sei così gentile, "mi scusi", mi dai del "lei", pensavo ch'eri rumena!"
......
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