martedì 13 agosto 2013

Makerere University

Delle sette colline che formano Kampala, Makerere è dedicata interamente all'università. Il campus è enorme, quasi dieci kilometri quadrati, e soprattutto verdissimo e molto tranquillo.

La guest house dell'università è come un po' un country club, con i signori e le signore che la sera vengono a prendere il tè, i circoli che si riuniscono (quasi sempre sotto la mia finestra), cocktails in piedi, e tutti sempre molto distinti.


Molti degli edifici che ospitano le varie facoltà sono stati ristrutturati di recente, come quello di informatica:


economia:


ingegneria:


agricoltura (non molto recente, ma simpatico ed è quello dove ho lavorato io tutto questo tempo)


di studi di genere:


di tecnologie alimentari (dove mangio sempre a pranzo quando sono in università):


da cui si gode una vista non male sui quartieri nord della città





Ci sono anche molte casine misteriose e molto carine, sempre con dei bei giardini intorno






E poi più o meno belle residenze universitarie




Ma l'edificio più imponente è quello principale, rimasto intatto dagli anni Venti, quando fu costruita l'università




Con accanto la chiesa protestante da un lato


e quella cattolica dall'altro (che vi risparmio). Sul campus c'è anche una moschea (che però non è sconsigliato fotografare)

E' molto piacevole andare in giro, gli alberi e i fiori sono incredibili qui, niente a che vedere con i tristi paesi dei climi temperati!



















.. a volte sembra di stare in campagna con banane e cassava piantati in ogni spazio libero







giovedì 8 agosto 2013

Murchison Falls - secondo giorno

Sveglia alle 5.30 per acchiappare la piattaforma che ci fa attraversare il Nilo con la macchina per cominiciare il nostro safari!



Una magnifica alba africana comincia a spuntare sulla savana, accompagnandoci alla scoperta di questo parco meraviglioso




Al contrario dei parchi da noi in Europa, dove se vedi uno scoiattolo sei fortunato, qui la quantità di animali è impressionante! Dappertutto vediamo giraffe, scimmie, antilopi, bufali, facoceri, tutti molto tranquilli e per nulla intimoriti














Il paesaggio è sterminato, il parco è enorme e non se ne vede una fine. Davvero un posto unico al mondo!









Arriviamo poi alla foce del Nilo, dopo aver attraversato il lago Albert, al confine con il Congo. E incontriamo un sacco di ippopotami che passano le loro giornate appisolati in acqua.






.. E poi naturalmente la mia macchina fotografica si è scaricata.. quindi aspetto le foto degli altri ragazzi per terminare i racconti di questo safari memorabile!

Murchison Falls - primo giorno

Osservando il paesaggio, a momenti mi perdo a fantasticare di essere in Italia: certi boschi, visti da lontano, assomigliano tantissimo alle nostre campagne con querceti e castagneti, altri alberi potrebbero essere ulivi. I colori e le forme delle foreste in Uganda alle volte sono incredibilmente famigliari. 

E invece questa volta mi trovo nel cuore della perla dell'Africa: il parco delle Murchison Falls. Lo attraversa il Nilo che, uscito dal Lago Vittoria, prosegue verso ovest fino a sfociare nel Lake Albert, il confine con la DRC. imparo che ci sono due Nili: il Victoria Nile e anche l'Albert Nile, due tratti dello stesso fiume che passano dagli omonimi laghi per poi proseguire per il Sud Sudan, per un totale di oltre 5.000 km quadrati!

Il viaggio comincia a Kampala, al Red Chilli hostel, che organizza il safari con il migliore rapporto qualità prezzo (e senza dubbio l'unico abbordabile per le mie finanze!). Capito con una famiglia di tedeschi che sono venuti a trovare il figlio medico che dopo 5 mesi di volontariato in un villaggio nel sud-ovest del paese si gode due settimane di vacanze.




Dopo 5 ore di viaggio arriviamo nel parco: le foreste sono sconfinate, ma viste da lontano ricordano i boschi nostrani. I colori e la forma degli alberi sono molto simili alle nostre querce e spesso ho l'impressione di essere in Toscana o in Corsica... finchè una famiglia di babbuini lungo la strada non mi ricorda che sono in Africa!




E poi, finalmente, ecco le cascate: non sono particolarmente grandi, ma il suono e la massa d'acqua che smuovono ha una forza incredibile. Ci arrampichiamo su un sentiero che contorna le cascate, fino ad arrivare al loro apice, dove si gettano nel burrone.








La forza dell'acqua è tale che ci fa una bella doccia quando con l'impatto contro la roccia una pioggerellina risale in alto








Il Nilo, una volta passate le cascate, riprende il suo corso verso il Lago Albert, circondato da una vegetazione fitta e piena di animali. 


Ve la ricordate questa tenda? E' la stessa del Lago Mburo, in cui ci abbiamo dormito in sette! Beh, questa volta mi va di gran lusso: siamo solo in due e ho un letto con lenzuola e coperte!!


Il campeggio è molto carino e si gode una vista magnifica sul parco e sul Nilo, che è a soli 15 minuti di cammino, per cui la notte vengono a farci visita gli ippopotami!