mercoledì 31 luglio 2013

Quel ramo del lago Vittoria..

"Quel ramo del lago Vittoria, che volge a oriente, tra due catene non interrotte di colline, tutto a seni e a golfi, a seconda dello sporgere e del rientrare di quelli, vien, quasi a un tratto, a ristringersi, e a prender corso e figura di fiume, tra un promontorio a destra, e un'ampia costiera dall'altra parte" 

I manzoniani promessi sposi avrebbero potuto svolgersi tranquillamente sul Lago Vittoria. Diviso tra Uganda, Kenya e Tanzania, avrebbe potuto ospitare le avventure di un Renzo e Lucia ugandesi. 

Il ramo vicino a Kampala è chiamato Murchison Bay, è un'area riparata dai forti venti e le forti correnti del gigantesco Lago Vittoria. Lo si raggiunge in una mezz'ora di Boda-Boda (il moto-taxi ugandese che deve il suo nome all'attività transfrontaliera - border to border - tra Uganda e Kenya), e si arriva a Ggaba, che ospita un grande mercato sulle sponde del lago.





Troviamo Peter, un trasportatore che per arrotondare porta i turisti nell'isola Namalusu, raggiungibile in mezz'oretta. Con noi nel gruppo di Mzungu c'erano due americani di origine africana, a cui il trasportatore si rivolge direttamente in Luganda. Alle risposte in inglese, Peter gli chiede da dove vengano, e così con tutto il suo stupore:

- "There are blacks in the States?!"
- "Yes, there are many blacks!", "You know, also the president Obama is black"
- "Oh yes, Obama! I know Obama, his family lives here on the lake, in Kenya, they don't live in Nairobi. Do you want to go there?"
- "No no, it's ok"
- "So, but from which country do you originally come from?"
- "The States"
-"No, but, I mean, here, in Africa?"
-" I don't know"
- " OK, but you have a grandfather, right? So from where does he come from?"
-" I don't know: many centuries ago many Africans went altogether to America, we cannot know from where we came"
- "OK, but you know your village, from which village does your family come?"
- "No, really, I don't know!"



E così, partiamo alla volta dell'isola sulla sua barca gialla!


I trasportatori qui sono gli unici ad avere il lusso di usare un motore, i pescatore vanno a remi a gettare le reti




L'isola è molto rigogliosa: qui la gente è prevalentemente animista e vive un po' come nelle campagne, con un po' di piantagioni di banane, caffè e cassava



Peter ci fa attraversare l'isola a piedi e arriviamo in un resort deserto con una spiaggia molto tranquilla: peccato non si possa neppure camminare scalzi sulla sabbia, nè tantomeno mettere i piedi in acqua! Ci limitiamo a riposarci all'ombra degli alberi, ascoltando i racconti di Peter sulla dittatura feroce di Amin, prima di tornarcene tranquillamente a Kampala












martedì 30 luglio 2013

Emisfero Sud

On the road again, verso l'ovest stavolta



Gli ospiti da queste parti non si fanno entrare in casa, non c'è l'equivalente del nostro salotto, piuttosto si va in una capanna a pianta circolare, molto fresca, appena accanto alla casa principale. Ed è lì che il nostro contadino ci invita a entrare per incominciare a intervistarlo




L'ambiente credo normalmente sia riservato alle donne, che fabbricano contenitori per miele e yogurt da delle zucche


Anche se non ci va sempre così bene, e alle volte ci ripariamo nel nostro furgoncino per fare le interviste al riparo dalle nuvole di sabbia





e così, se a me rimane la macchina, il mio professore deve invece adattarsi ai mezzi locali:


L'arrivo dei Mzungo è sempre un evento per i bimbi, che restano in silenzio, incuriositi ma impauriti, a guardarci



Il sole d'Africa declina e noi ci prepariamo per un'altra giornata di lavoro



Il giorno dopo passiamo dalla cooperativa messa su dal progetto su cui lavoro un paio d'anni fa


e poi ci dirigiamo alla chiesa del villaggio (protestante) per metterci a lavorare con un gruppo di contadini..




.. ma anche lavorare sotto l'albero di mango non è spiacevole!


Terzo giorno di lavoro, nuovo villaggio.. 


.. e nuove interviste. Finalmente troviamo qualche donna, in posti dove per emanciparsi "bisogna" diventare vedove.. 











uno dei contadini ci mostra la sua fattoria.. 





... e le sue mucche che, poverine, sono assetate per la lunga stagione arida



e all'improvviso qualcosa di famigliare, una pianta che conosco (finalmente!), strappo qualche foglia, l'avvicino al naso: Rosemary!! 


E così, lasciamo la stella del sud e, nella notte, ritorniamo nel nostro Nord





sabato 20 luglio 2013

Ascoltando le fiabe ugandesi

.. e poi ti capita di trovarti sotto agli alberi ad ascoltare storie di un Teseo ugandese al femminile 



storie ugandesi raccontate in Luganda e con traduzione inglese per i Muzungu



con un sacco di attori bambini







il tutto ritmato da una bella orchestra di strumenti tradizionali



e per poi finire con un bell'hamburger e una partita di calcetto balilla!